Metaverso per tutti

Cos’è il metaverso?

La prima definizione fu di Neal Stephenson, che nel suo “Snow Crash”, pubblicato nel 1992 lo descrive come un ambiente virtuale, generato tramite computer, reso possibile grazie ad un software dedicato ed una rete in fibra ottica mondiale.

Dare un’unica definizione è ancora complicato, ma possiamo notare come, sostituendo alla parola metaverso, la parola cyber-spazio, sia un po’ più semplice comprenderne il significato.

Matthew Ball lo definisce tuttavia come: una rete perdurante di mondi 3D che si espande in tempo reale, che restituisce un senso d’identità continuo nel tempo, in cui gli oggetti permangono e che tiene memoria delle transazioni effettuate in passato. Un numero di utenti illimitato, ognuno con il proprio senso di presenza fisica, ne può fare esperienza sincronicamente”.

Chi sta investendo? E quanto?

Le società più attive sono sicuramente Meta (ex Facebook), con un chiaro focus all’aumento della connessione tra gli utenti e Microsoft, orientata all’applicazione lavorativa, nonostante il recente acquisto monstre di Blizzard Activision, Tencent, Alibaba e ByteDance.
Ognuna di queste società (e molte altre) stanno preparando il terreno con infrastrutture, team, analisi delle legislature vigenti, per muovere i primi concreti passi in questo nuovo terreno e offrire ai consumatori e agli investitori nuove opportunità, mai viste in precedenza.

Solo nel 2021 Meta ha investito 10 Miliardi di USD. Blizzard-Activision è stata acquisita per 68.7 Miliardi di USD, Tencent possiede il 40% di Epic Games e via dicendo. I valori in gioco, in un settore così prematuro, permettono di capire quanto si possibile ottenere in ritorno. È chiaro che l’esperienza nel mondo dei video gaming sia alla base per strutturare ambienti di successo, sui quali poggiare tutte le applicazioni che da questo ambiente virtuale possono scaturire. Da qui spiegata la presenza diretta e indiretta delle più grosse aziende di gaming.

Le stime del settore secondo Bloomberg, ne assegnano un valore di 800 Miliardi di USD, entro il 2024.

Quali sono in questo momento le applicazioni del Metaverso?

Sono già abbastanza chiare le applicazioni che andranno per la maggiore nei prossimi 5 anni, rimanendo previsioni ma supportate comunque dagli investimenti che stanno avvenendo, ecco le principali:

Servizi Finanziari: essendo necessaria un’interazione decentralizzata, all’interno di un’ecosistema totalmente generato dagli utilizzatori, potremmo vedere:

  • Lo sviluppo dei rimborsi virtuali-fisici e dei sistemi finanziari che supportano i pagamenti ed i finanziamenti nell’ecosistema;
  • NFT che forniscono agli utenti la proprietà digitale che guidano la nascita di nuove categorie di trading;
  • la sofisticazione dell’AR/VR ridurrà la distanza tra online ed offline, portando sempre più partecipazione nei servizi finanziari, spingendo alla convergenza tra finanza tradizionale ed i nuovi servizi.

Automotive e Manufacturing: nei prossimi 5 anni, è lecito aspettarsi oltre a motori ad azionamento virtuale, un uso più intensivo di tecnologie percettive (tatto e gusto) e probabilmente metodi di transazioni che si affidino all’uso di blockchain. Ad esempio, la costruzione virtuale di una vettura, allineata alla vettura reale, o viceversa. Ci potrà essere un’integrazione sempre più forte tra comportamenti di guida, gli upgrade tecnologici, la modifica di preferenze ed i dati generati che potranno essere condivise, tra il mondo fisico e virtuale.

Immobiliare: come nel mondo reale la possibilità di acquistare spazi più o meno vicini al centro del Metaverso, creerà un’economia allineata alle caratteristiche del mercato immobiliare classico. Tuttavia, per il mercato Asiatico, bisognerà attendere come le differenze culturali faranno percepire il mondo del metaverso, dato che tende a copiare la razionalità classica dell’Occidente che non sempre si adatta alla cultura asiatica.

Educazione: mentre l’educazione in remoto è qualcosa di già disponibile, con l’arrivo del metaverso, la ricerca di conoscenza sarà sempre più senza confini, permetto l’uso di strumenti aggiuntivi per rafforzare l’esperienza di apprendimento. Il metaverso potrà diventare il campo in cui fare l’esperienza necessaria alla comprensione di un concetto.
Alcune società hanno già iniziato a valutare come sarà il futuro dell’apprendimento, inserendo esperienze immersive per studiare lo spazio e la storia all’interno del Metaverso.

Retail e beni di consumo: dopo i siti web, dopo l’e-commerce, i social media e le trasmissioni live, il metaverso offre un nuovo concetto da sperimentare, sia per i consumatori sia per il mercato.
La nuova disponibilità di personaggi virtuali o di avatar, permette nuovi passi avanti. Molti consumatori si aspettano una esperienza combinata tra lo store fisico e le possibilità digitali tra cui provare gli abiti a distanza, testare i veicoli o anche solo migliorare l’esperienza legata alla customer experience su un sito web.

Le possibilità nei principali settori dell’economia classica, sono praticamente infiniti.

Come si accede?

Per ora si prevede l’uso di tutti quegli strumenti che permettono di sfruttare sia la Realtà Virtuale (VR) sia la Realtà Aumentata (AR), principalmente visori immersivi e ne è un chiaro esempio l’investimento fatto da Meta su Oculus VR, produttore del visore al momento più conosciuto: Oculus Rift. Possiamo quindi dire, che il metaverso richiede e richiederà l’adozione
di nuovi strumenti tecnologici
, che saranno disponibili di pari passo con lo sviluppo di svariati metaversi, offerti da diverse aziende.

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